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Festa-di-Urrugne-2007_520x350.JPG: emissione di radiazioni alcoliche dai
bar del paese. Wine light, beer heat.) 1 settembre 2007. Una giornata intensa. Stamattina, in preda ad una vischiosa emicrania da eccesso di libagioni, ho cambiato dalbergo per la terza (e credo ultima) volta in quattro giorni. Ieri sera al ristorante con un gioviale surfista donostiarro si era entrati nel discorso “mondanità luzienne”: in tal senso io fino a quel momento conoscevo soltanto il Pub du Corsaire. Eusko Surfer, con la schiettezza dei suoi avi cacciatori di balene, aveva commentato: “El Pub du Corsaire es una mierda de local. Se vuoi un po di movimento, vai al Pub Leslie. Resta nei pressi della stazione ferroviaria.” Eskerrik asko, mutil. In effetti, il suddetto locale si è rivelato più che gradevole: musica house martin (tanto per assegnarle un nome!), avvenenti fanciulle guasconi inclini al vodka-lemon, e pannelli televisivi consacrati agli sport estremi. Ciò nonostante dopo unora e mezza di sgabello, innumerevoli sigarette (è ufficiale, ho ripreso a fumare!) e due cervogie medie scure mi è calata pesantemente la palpebra per colpa altresì della bottiglia da 75 cl di vino navarro che mi ero scolato a cena. Eusko Surfer mi aveva anche accennato ad una discoteca, il Mata Hari, denigrandola però come “un ritrovo per ragazzini di cui io potrei essere il padre, o almeno lo zio”, ma uscito dalla birreria il mio unico desiderio era andare a spalmarmi sul letto come una cucchiaiata di Nutella. Poche storie, letà comincia a farsi sentire. (“Parla per te, vecchio rimbambito! Io a sto Mata Hari ci avrei fatto un salto, guarda un po!”) Tornando ad oggi, ho pranzato nuovamente da Aurignazia. Stavolta siamo riusciti ad instaurare una parvenza di conversazione. Non ne sono ancora innamorato ma poco ci manca. Mi ha chiesto come si prepara un carpaccio (pietanza che il suo ristorante offre nel menù) con tutti i sacramenti e io le ho scandito gli ingredienti, viande de veau, poivre, parmesan, citron… (Per imparare a volare sui fornelli, un pilota kamikaze alimentare non è certo listruttore ideale!) Mi ha raccontato che una sua ottima amica è stata in vacanza a Montepulciano,“une place fantastique”; sicuramente colei si sarà rimpinzata dellarcinota specialità, dunque ritornata in patria franco-basca avrà stuzzicato la verve culinaria di Mademoiselle dAurignac con le sue magnificazioni gorgoglianti dacquolina. Il suo carpaccio socoan mi è suonato sufficientemente fedele a quello italiano (che sua volta è una derivazione della carne allalbese), ma io non nutrivo alcun desiderio di far da cavia, né di abboffarmi: mi sono limitato ad una cospicua razione di sardine e una birra basca, un déjeuner da arrantzale. Et puis alé, encore à la plage! Dopo lammollo pomeridiano, Urrugne. Le feste di Urrugne, chiamate Bixintxo dal nome di St. Vincent de Xaintes, patrono della parrocchia, si svolgono tradizionalmente ai primi di settembre. Linizio ufficiale è fissato per la prima domenica del mese, ma già al sabato Urrugne si anima con la corrida pédestre, che riunisce in media 200 partecipanti i quali corrono attraverso i quartieri della città; poi i concerti, che si svolgono al fronton per i più grandi e in piazza per i giovani, radunando più di duemila persone al top della serata. La domenica comincia con le tradizionali partite di pelota basca ove si affrontano i giocatori più quotati. Questi incontri sono seguiti dallapéritif village, offerto dal comitato delle feste a tutti gli abitanti del comune. Le animazioni di mezzogiorno sono incentrate invece sullesibizione di danze tradizionali. Dalle 20 in avanti prende il via una vivacissima serata danzante. Il lunedì è ancora dedicato al gioco della pelota, che si svolge nel trinquet (campo indoor) e al fronton: dopodiché, paella per tutti (o quasi). Il martedì, indovina indovinello, pelota (alcuni dei migliori pelotaris nella storia di questo spettacolare gioco sono nati proprio qui: Jean Dongaitz, Eskerra “Il Mancino” Halsouet, Paul Zugasti), poi concorso di fandango, fuochi artificiali e serata danzante. Il mercoledì mattina, infine, la fiera agricola; la giornata prosegue nei bar ed i ristoranti per concludersi alla fine del pomeriggio con lultimo match di pelota e musica per tutte le età. E ora scusate, ma già che sono in tema vado a farmi unoretta di pala al fronton pubblico presso l'albergo! |