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07/03/2008 h 02.00 p.m., CET. Muri cadono, muri separano, su muri
si scrive e si dipinge, contro muri si piange. Io cerco un nuovo muro
per giocare. Ieri mi sono lanciato dall’altra parte di C.so Allamano
(Grugliasco-Rivoli), passando dapprima per un labirinto di condomini
nuovi di zecca e sensi unici agonici che andrebbe alla grande per una
puntata di Mai dire Banzai o un’esercitazione della S.W.A.T.,
poi per la borgata Le Serre. C’era uno spiazzo interessante con una
parete di vecchi mattoni rossi ma temo che se vi andassi a giocare mi
lancerebbero addosso secchiate d’olio bollente pugliese e caponata di
melanzane dai balconi sovrastanti dopo neanche cinque minuti di palleggi.
Ho anche incrociato una pattuglia dei Carabinieri ma costoro qualche
metro più in là hanno spianato le mitragliette contro un personaggio
che evidentemente puzzava loro di delinquente.
Per fortuna. Altrimenti come gli spiegavo che quella strana racchetta
traforata non mi serve a tramortire pensionati e casalinghe per rubargli
i risparmi? Figuriamoci poi la reazione dei caramba al sentire la parola
“basca” (= E.T.A. in tutto il mondo) e vedere la ikurriña magique
alla vaniglia penzolante (incredibile, sono passati ben sei mesi da
quando la acquistai e ancora emana profumo) dal mio specchietto retrovisore
interno! E che dire di Desolation Boulevard degli Sweet nell’autoradio,
classica musicaccia da banda della Magliana? “Minchia minchia signor
tenente, ma questo qui è un terrorista! Portiamolo subito in caserma
per accertamenti!” Be’, almeno vincerei tre muri in un colpo solo. Di
una cella.
In ogni modo, rassegnatomi un’altra volta al vecchio muro fatiscente
col buco nero in mezzo e al farneticante fantasma che di quando in quando
viene a battere le panchine dietro le mie spalle, smuovendo roaches
e fazzolettini di carta sporchi di sperma con le punte consumate delle
sue Adidas Tampico, ho voluto nuovamente riprendermi con la fotocamera,
constatando che: a) le feste natalizie hanno peggiorato il mio dritto;
b) la devo piantare con la Nutella; c) vesto come un posteggiatore abusivo
armeno. Proprio per questo lunedì andrò a comprami una tuta da ginnastica
da figaccione addominal-tavolettato stile For Men Magazine. Anche l’occhio
vuole la sua parte.
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Ferrarotti.
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