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Rosario...Posted 21/05/2008 h 02.00 p.m., CET. Nick Hornby: “Internet è molto meglio non guardarla. Tutti sembrano arrabbiati, invidiosi, amareggiati.” Et voilà!, signore e signori. Sono Monty Broganotti, e ne ho piene le scatole di tutti voi terroni mafiosetti da parco e dei vostri pitbull e rottweiler e golden retriever e bastardi perennemente senza guinzaglio e delle loro scagazzate. Ne ho pieni gli zebedei di tutti voi perturbati mentali che mi ronzate intorno mentre palleggio, non è colpa mia se siete ridotti così e i vostri cosiddetti cari vi hanno abbandonato a voi stessi. Ne ho pieni i marroni di tutti voi smancerosi fidanzatini di Peynet che praticate il petting a due metri da me, il parco è così grande che potreste anche andarvene ad amoreggiare da un’altra parte, no? E ne ho pieni i coglioni di tutti voi ignoranti che guardate la mia racchetta di storto manco fosse una katana.
Sì, sono arrabbiato e amareggiato, Nick. Fors’anche invidioso. Ma non voglio sprecare più tempo ed energie sballottato tra questi tre deleteri stati d’animo. L’essenza della vita è il cambiamento, l’evoluzione, e quando finisci ad azzuffarti con una cosca capitanata da una mafalda analfabeta alta un metro e quaranta per riprenderti la pallina che costei ha tentato di fregarti con l’intenzione di farci giocare il suo botolo (era finita dall’altra parte del muro, cosicché hai fatto il solito dannatissimo giro e giungendo sul posto hai incrociato la troia col cane al guinzaglio mentre stava infilando qualcosa in un sacchetto bianco di plastica, costei ti conosce di vista e non ci stanno cavoli su questo, quasi any given saturday and sunday morning da un anno e mezzo a questa parte deve richiamare l’abbaiante bestiola pezzata, recisamente più attraente di lei e ci vuole poco, poiché viene sempre a scodinzolarti intorno smaniosa di giocare, comunque sul momento hai sorvolato ma poi flettendoti come un marine hai guardato fin sotto tutte le automobili parcheggiate e la piccola sfera di gomma gialla era sparita, non vi era più alcun dubbio se l’era fregata lei, allora fumando come una locomotiva del selvaggio West sei tornato dentro il parco e hai affrontato quello sgorbio della terra e… stendiamo non un velo, ma una trapunta pietosa) be’, è proprio venuto il momento di cambiare.
Allora… ad maiora! D’ora in avanti giocherò al parco soltanto più nei pomeriggi dei giorni feriali. Il sabato mattina mi trasferirò in uno splendido centro per lo squash che ho scovato sulle Pagine Gialle (la mia prima sessione, sabato 19 maggio, è stata una figata megalattica: cascate d’endorfine nel mio circolo sanguigno come a Iguazú!). E la domenica andrò a cercare il muro perfetto fuori Torino. Ciononostante se talvolta mi girerà di tornare a palleggiare al parco nei festivi non mi farò certo paranoie: e che mi stiano mooolto alla larga, quelle forme di vita inferiori.


Ogni anno a quest’epoca mi piomba sul capo la canzone dell’estate: vale a dire, la canzone che il mio Id musicomane sceglie come colonna sonora per il trittico mensile giugno-luglio-agosto. Per il 2008 la vincitrice è Someone Great dei LCD Soundsystem. Mi estasia. Era tempo che non ascoltavo un pezzo dance-rock così contagioso; musica splendida per l’autostrada all’imbrunire come al sorgere del sole (toutes proportions gardées, definirei Someone Great la Sunday Morning dell’era post 9/11, non fosse altro che per il simile indovinato utilizzo del glockenspiel nella melodia) i cammini costieri e i ritorni dalle nottate di bisboccia.


Negli ultimi episodi di quevidamastriste, tra le molteplici divertenti cose, succede che l’impersonale Joseba trovi finalmente il coraggio di mollare la sua fidanzata storica, la tirannica Izaskun, per somma gioia dell’amico Borja, che non l’ha mai potuta vedere neppure dipinta. Ma Izaskun è tutt’altro che rassegnata, perciò lasciati passare sei mesi torna ferocemente alla carica col più basso degli artifici femminili: fingersi incinta, con tanto di pancione! In un impulso di curiosità molesta, Borja s’accorge dell’inganno (el bombo di Izaskun era semplicemente ridicolo: uno scialle piegato più volte sotto il golfino!) ma lei lo ammonisce ringhiando: “Ni se te ocurra decir nada!” Naturalmente il gruista non può tenere la bocca chiusa col Josebas; per di più, rimasti soli, l’amicone gli rivela che lui e Izaskun hanno l’intenzione di dare il bebè in adozione. Al che Borja, esasperato, vuota il sacco, ma la reazione di Joseba non è proprio ciò che si aspettava: “La verità è che lo sapevo.” Borja: “LO SAPEVI? Porca miseria.. E perché non l’hai smascherata?” E Joseba: “Perché… non ce la faccio più a stare da solo.”
Ah, le fidanzate dei nostri amici. Meravigliose creature che non perdono occasione per accusare noi scapoloni impenitenti d’immaturità, dipsomania, porno-playstation-calcio-dipendenza e chi più ne ha... E i medesimi nostri cari fottuti amici, disposti perfino a farsi annullare la personalità (ammesso che n’abbiano una) e allinearsi cagnescamente ai biasimi delle loro compagne pur di non perdere il vello d’oro. Ho ormai perso il conto di quante coppie mi sono scadute per questi atteggiamenti ipocriti.


Miei cari e suplimi lettori, questa volta in questo stupento blogghi scientifico il vostro Mago Gadan, a sua volta discepolo del meravigliosissimo Mago Gabriel, vi parlerà del cocomero e dell’olomero. Il cocomero è una pianta erbacea con fusto strisciante della famiglia delle Cucurbitacee, coltivata per lo stupento frutto dalla polpa dolce e acquosa come certe pinete dell’entroterra umbro di cui a sua volta magnificava un certo barista torinese per il quale altresì Olivia Newton-John era una splendida mulatta e Parma si trova a Mallorca. Viceversa l’olomero è l’immagine che riproduce fedelmente il nostro organismo.
Holografic Medical Electronic Record (Holo-mer oppure, a sua volta, holomer) è un concetto proposto da Richard M. Satava, un’entità celestiale docente di chirurgia presso il Medical Center dell’Università di Washington e stupento direttore del programma di Tecnologie biomediche avanzate dappresso l’Agenzia della Difesa americana (Darpa), giustamente perché ci sono sempre i militari di nel mezzo di queste cose abbastanza infernali. L’olomero viene creato tramite la scansione totale del corpo di un individuo, ottenuta con risopanza magnetica (MPI) e/o bel tomografia computerizzata (BCT) ambo le parti. Il suo risultato viene poi visualizzato sullo schermo di un pisì come immagine tri giustamente dimensionale dell’intera persona umana. Ulteriori dati, di natura genetica, biochimica, fisiologica, esoeterica, oltre ai segni della vitta di per se stessa, vengono aggiunti ai vari organi e possibilmente tessuti come dei propprietà intrinseche, trasformando l’olomero in una rappresentazione vivente e anche moltissimo lussureggiante della persona basata su dati reali. Ogni paziente in quanto che giustamente uomo tranquillo dovrebbe avere il proprio cocolocomero virtuale; sarebbe il surrogato di se stesso nel mondo dell’informazione diggitale. Di cui io veramente propprio vi lascio con una domanda: ma secondo voi è più elettronico il cocomero, l’olomero o viceversa l’elastomero? Grazie.


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